Cosa fare per chi trattiene i liquidi

Cosa fare per chi trattiene i liquidi? E’ capitato anche a te di allenarti, mangiare in maniera corretta e vederti gonfia trattenendo i liquidi?

Non sei la sola, la maggior parte delle ragazze iniziano un percorso con me  proprio con questo problema.

Ecco perché la puntata di oggi è dedicata a chi trattiene i liquidi, cosa fare e come sbloccare questa situazione.

Ritenzione idrica cosa vuol dire?

Nelle donne (ne soffre circa il 40%) il ristagno dei liquidi si concentra nella parte inferiore del corpo (pancia, gambe e glutei).
Questo perché noi donne siamo geneticamente predisposte ad accumulare grasso e liquidi in queste zone, a causa degli ormoni sessuali.
cosa fare per chi trattiene i liquidi

Come si riconosce la ritenzione idrica

Il primo sintomo della ritenzione idrica è l’edema, ovvero un rigonfiamento causato appunto dall’accumulo dei liquidi in una zona specifica.
La ritenzioni idrica non è solo antiestetica ma è anche poco salutare per il nostro corpo: l’accumulo di liquidi e la circolazione alterata, fanno si che si accumulino tossine causando un’infiammazione e impedendo il giusto assorbimento delle sostanze nutritive da parte delle cellule.
Un test molto semplice è quello del pollice.
Premi il pollice sulla parte frontale della coscia per un paio di secondi.
Se l’impronta del pollice rimane molto marcata allora ti trovi di fronte a della ritenzione idrica.

Ritenzione idrica e sovrappeso

Molte donne pensano che le donne magre non soffrano di ritenzione idrica oppure che la ritenzione idrica sia causa dell’aumento di peso.
Facciamo un po’ di ordine.
La ritenzione idrica può colpire anche le donne magre perché il ristagno dei liquidi non è dovuto all’aumento di peso, certo, l’aumento di peso va ad aggravare una situazione di per sé non salutare e contribuisce ad aumentare la ritenzione idrica.
Questo ci porta al falso mito successivo, ovvero che la ritenzione idrica sia causa dell’aumento di peso.
L’aumento di peso è dovuto ad un surplus calorico, non ad un ristagno di liquidi e ad una scorretta circolazione.

Come eliminare la ritenzione idrica

Se mi segui da un po’ saprai che la pillola magica non esiste e che non c’è solo una causa ad un disturbo, visto che il corpo umano è estremamente complesso.
In un quadro clinico sano, le principali cause della ritenzione idrica sono da ricercare in uno stile di vita scorretto:

FUMO

Il fumo non è amico del nostro corpo né tantomeno della tua circolazione.
Oltre ad avere benefici globali, smettere o ridurre le sigarette giornaliere ti aiuteranno a migliorare il ristagno dei liquidi oltre a rallentare l’invecchiamento della pelle.

ALCOOL

Qualche bicchiere di vino rosso nel weekend non fa molti danni ma il consumo regolare di super alcolici frequente si.
Oltre a contenere numerose calorie, i super alcolici contengono alcool appunto che peggiora la circolazione.

ABITI TROPPO STRETTI

Se la causa principale della ritenzione idrica è una scorretta circolazione, indossare dei vestiti troppo stretti per molto tempo, non farà altro che peggiorare la situazione.
Stare 8/9 ore con dei jeans stretti di certo non fare bene alla circolazione e alle tue gambe.
Ci sono molti leggins morbidi che rimangono però accollati senza stringere troppo.

TACCHI TROPPO ALTI

Stesso discorso di prima, indossare tacchi alti (dai 5 cm in su) per 8/9 ore tutti i giorni, non aiuterà la tua circolazione e peggiorerà la tua ritenzione idrica.
Questo perché per mantenere l’equilibrio dobbiamo assumere una posizione innaturale e dobbiamo fare forza gambe, andando a sollecitare una zona già infiammata.

Dieta per la ritenzione idrica

L’alimentazione influisce per un 70% su tutti i risultati che vogliamo ottenere in termini di benessere, dimagrimento e aumento di tonicità muscolare.
Per combattere la ritenzione idrica, l’alimentazione è ancora più importante, perché il cibo ci fornisce le armi necessarie per rispristinare la corretta circolazione.
Ma cosa e come mangiare?

FIBRE

Le fibre contribuiscono al corretto transito intestinale e all’equilibrio della flora intestinale.
Oltre ad eliminare il gonfiore addominale, le fibre favoriscono la corretta circolazione dell’addome stesso, evitando che il cibo si accumuli per poi ostacolare anche la circolazione verso gli arti inferiori.
Inserisci nella tua alimentazione cibi integrali (quinoa, bulgur, pasta di kamut) e cibi fermentati (latte di kefir).

FRUTTA E VERDURA

Tra le tante proprietà nutritive della frutta e verdura, è importante assumere molta Vitamina C che protegge e rinforza i capillari.
Quindi via libera a tutti gli agrumi come kiwi, arance e fragole insieme a verdure come radicchio, pomodori e peperoni.

ALIMENTI SENZA CONSERVANTI

Additivi e conservanti, oltre a non essere amici del nostro corpo non lo sono per la nostra circolazione. Prediligi sempre alimenti freschi, limita gli insaccati e prendili sempre al banco piuttosto che confezionati.

Quale acqua bere per la ritenzione idrica?

Una giusta idratazione non è fondamentale solo per il benessere del nostro corpo, ma ci aiuta anche a combattere la ritenzione idrica.
In media, un paio di litri di acqua al giorno sono ideali e non concentrare l’acqua solo nei pasti ma durante tutta la giornata.
Vanno benissimo acque oligominerali e limita il consumo caffè.
Succhi di frutta e tè in bottiglia non sono così salutari come si pensa, contengono infatti elevate quantità di zuccheri ed il loro apporto benefico è veramente minimo.
Meglio una tazza di tè con un infuso e della frutta in un frullato con del latte vegetale per limitare le calorie e gli zuccheri.

Il sale trattiene i liquidi?

Qui si apre un dibattito eterno, ovvero c’è chi sostiene che bisogna eliminare completamente il sale dalla propria alimentazione per eliminare la ritenzione idrica e chi invece sostiene il contrario.
Partiamo dalle evidenze scientifiche ovvero, che il sale (e quindi il sodio) contribuiscono ad un corretto equilibrio salino nel nostro corpo.

Cosa succede al nostro corpo quando lo priviamo di colpo di una sostanza?
Come per il cibo, se eliminiamo in maniera repentina il sale, il corpo tenderà a trattenerlo il più possibile.
Quindi la ritenzione idrica peggiorerà visto che così facendo, avremmo causato  uno squilibrio elettrolitico nel nostro corpo.
Con questo non dico che bisogna mangiare salato ma assumere il sodio nelle giuste quantità: 4g al giorno.
Ma da dove viene questo falso mito?
Deriva dal fatto che noi assumiamo molto più sale di quanto ne avremmo bisogno attraverso i cibi che mangiamo ogni giorno, non attraverso il condimento.

Sto parlando di tonno, salmone, affettati, formaggi, tutti quei cibi che richiedono una lunga conservazione.

Una cosa che consiglio sempre, è quella di leggere le etichette dei cibi al supermercato.

Oltre a sapere cosa mangiamo realmente, possiamo scoprire se ci sono delle sostanze nascoste.

Ti stupirai nel vedere quanto sale è presente nei cibi di tutti i giorni.

Per questo è nata l’esigenza di ridurre il sale ma, va da sé, che ridurre il sale che mettiamo nell’insalata è ben poca cosa rispetto a quello contenuto in un formaggio stagionato o nella bresaola.
Cerca quindi di capire cosa stai mangiando e quali sostanze stai assumendo, non dare ascolto solo al tuo palato ma cerca di creare un’alimentazione più completa ed quilibrata possibile al livello di macronutrienti.

Ritenzione idrica: come combatterla con l’allenamento

La ritenzione idrica è causata da una scorretta circolazione che porta ad un accumulo di liquidi in una zona specifica.
Quindi per combatterla serve un allenamento che ripristina la circolazione prima di qualsiasi altra cosa, ma quale?
Il migliore che dà risultati veri è quello in modalità P.H.A., può essere fatto a corpo libero, con i pesi o in modalità circuito.

Facciamo un po’ di ordine.
La modalità P.H.A. (pheripheral heart action) è un protocollo di allenamento ideale per la circolazione periferica e centrale, visto che come dice il nome stesso, si concentra sul cuore che pompa il sangue nel nostro corpo.
L’efficacia sta nell’alternare esercizi per la parte alta con alcuni per la parte bassa del corpo, ad esempio un esercizio per le braccia e dopo uno delle gambe e così via.

Così facendo obblighiamo il nostro corpo a concentrare il sangue in parti diametralmente opposte del nostro corpo, aiutando così a ripristinare la corretta circolazione senza traumi diretti.
Questo è il protocollo di allenamento che funziona realmente e con cui ottengo ottimi risultati su tutte le ragazze che alleno.
Oltre alla modalità P.H.A. è fondamentale l’utilizzo dei pesi e dei sovraccarichi per stimolare lo sviluppo della massa magra rispetto a quella grassa.
Esercizi come affondi, ponte per i glutei e stacchi sono ideali ma anche spinte in alto, rematore e piegamenti dei bicipiti.
Questo perché il nostro corpo non è fatto a compartimenti stagno e bisogna lavorare su tutti i distretti muscolari per avere dei risultati che durino nel tempo.
Anche qui bisogna fare attenzione a non cadere in luoghi comuni dove lo squat sembra avere la bacchetta magica per far sparire la ritenzione idrica e cellulite.
Lo squat non è il rimedio assoluto per la cellulite e non è adatto a tutte.

Se sei una donna ginoide, quindi tendi ad accumulare il grasso nella parte inferiore del corpo, pensi che andare a sollecitare le gambe aiuti?

No, soprattutto se la situazione è già al secondo stadio di cellulite (buccia di arancia e ritenzione idrica pronunciata).

Questo perché si va a sollecitare in maniera diretta una zona che è infiammata e già gonfia di suo.

Si può aggiungere lo squat in seguito, ma fare squat dalla mattina alla sera non ti aiuterà ad eliminare la cellulite o a migliorare la ritenzione idrica.
Inoltre se sei una donna con una lordosi poco pronunciata, quindi con i restroversori dell’anca molto corti, fare lo squat peggiorerà la situazione: cresceranno solo le gambe invece che i glutei che rimarranno piatti.

Ritenzione idrica e corsa

Quante volte hai sentito dire: per eliminare la cellulite vai a correre.

Insomma, le atlete che corrono non hanno un filo di cellulite.

Come dico sempre, cerchiamo di capire le basi scientifiche di queste affermazioni per capire se sono valide e possono aiutarti.
Le atlete e chi corre in maniera agonistica segue un rigido protocollo di allenamento e alimentare, diverso da chi corre nel fine settimana per una mezz’oretta.
Detto ciò, cerchiamo di capire cosa succede quando corriamo.
Quando poggiamo il piede sul terreno, l’attrito causa una rottura delle cellule lipidiche che si trovano soprattutto nelle nostre gambe.

Una delle cause dalla cellulite è la disposizione scorretta e l’aumento di volume delle cellule lipidiche che porta anche ad una cattiva circolazione e quindi a ritenzione idrica.

Con la corsa andiamo a rompere queste cellule lipidiche, peggiorando così la situazione anziché migliorarla.

Quindi cosa fare?
È preferibile un allenamento di intensità, ovvero una camminata veloce con pendenza medio alta.

Questo aiuterà a ripristinare la circolazione senza creare microtraumi nell’area inferiore del corpo.
Ottimo è il Nordic Walking, una camminata insieme a delle bacchette che accompagna al movimento delle gambe quello delle braccia, potenziando la circolazione tra arti superiori ed inferiori.
Visto che è praticabile all’aperto, aumenta la produzione di endorfine e la possibilità di condividerlo con altre persone, fa si che il Nordic Walking sia un’ottima alternativa per chi ha bisogno di una motivazione in più per iniziare a praticare del movimento.

Ritenzione idrica per pillola

Molte ragazze mi chiedono: “Daria, ho iniziato a prendere la pillola e ho notato che ho molta più ritenzione idrica rispetto a prima, cosa posso fare”?
Come prima cosa, bisogna capire se realmente la ritenzione idrica è legata all’assunzione della pillola.
Quindi monitora la situazione per circa 2 cicli mestruali, il tempo necessario al tuo corpo per abituarsi alla pillola.
Ci sono molte donne che, pur assumendo la pillola, non hanno problemi di ritenzione idrica e non c’è nessuna evidenza scientifica che leghi la pillola all’aumento di ritenzione idrica o cellulite.
Fermo restando che potrai sempre chiedere conferma se i dosaggi sono quelli giusti per te al tuo medico, il mio consiglio è quello di cambiare la tipologia di allenamento.
Mi spiego meglio: il tuo corpo ha subito un cambiamento quindi, il mio consiglio, è quello di creare un nuovo protocollo di allenamento sulla tua nuova situazione.
Non avere paura, prendere la pillola non ti farà aumentare al 100% la ritenzione idrica, soprattutto quelle di ultima generazione che hanno un impatto veramente lieve sul nostro corpo.
Se vedi che la ritenzione idrica aumenta ed il tuo medico conferma che il quadro generale è buono, ti basterà cambiare qualche abitudine alimentare sbagliata e iniziare un nuovo protocollo di allenamento.
In linea generale, ogni qual volta che ti trovi in una situazione che non ti piace, è necessario apportare dei cambiamenti.

Cosa bere per la ritenzione idrica?

La ritenzione idrica è un accumulo di liquidi in una zona circoscritta a causa di una cattiva circolazione.
Fondamentale è l’idratazione delle cellule e dei tessuti e ci sono molte sostanze naturali che possono aiutarti.
Sono inutili quei bibitoni miracolosi drenanti: sia perché contengono molte sostanze chimiche, sia perché non puoi bere in eterno questi bibitoni, pena un malessere del tuo apparato digerente ed intestinale.

Cosa bere quindi?

Ogni giorno potrai integrare nella tua alimentazione delle erbe naturali che ti aiuteranno a combattere la ritenzione idrica:

  • Tè verde Tra le numerose proprietà ci sono quelle antiossidanti e drenanti.
    Il tè verde aiuta anche chi non riesce a bere, visto che è una bevanda molto gradevole
  • Centella Asiatica
    Migliora il tono dei tessuti e regola la microcircolazione.
    Essendo anche un antinfiammatorio, aiuta a lenire lo stato infiammatorio che è una delle cause della ritenzione idrica
  • Frutti rossi
    Oltre ad essere dei potenti antiossidanti, i frutti rossi potenziano i capillari che spesso sono danneggiati o fragili in caso di ritenzione idrica o cellulite

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